WRC, al Rally del Messico Ogier vince ma Tanak contiene

Nico Patrizi
Pubblicato il Marzo 10, 2019, 8:30 pm
5mins

Il Rally del Messico, terza prova del WRC, offre emozioni a raffica sugli sterrati del Guanajuato. Sebastien Ogier e Julien Ingrassia si riscattano per la mala parata al Rally di Svezia e conquistano la seconda vittoria stagionale con la Citroen C3 WRC, dopo una gara priva di errori, condotta con autorità e sicurezza. Questo successo però non consente ai transalpini di tornare al comando della classifica di campionato. L’estone Ott Tanak infatti, puntando sulla costanza, si accontenta dei punti del secondo posto con la Toyota Yaris WRC e rimane in vetta sia pure con un margine di soli quattro punti su Ogier ed Ingrassia. Tanak ed il copilota Martin Jarveoja riescono ad avere la meglio sulla Ford Fiesta WRC dell’inglese Elfyn Evans solo nelle battute finali della corsa.

Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC incamera un'ottima piazza d'onore

Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC incamera un’ottima piazza d’onore

Per il figlio d’arte britannico, che in Messico era assecondato da Martin Scott, un bel podio ed un ulteriore riscatto dopo la rovinosa uscita al Rally di Monte-Carlo. Delude le attese, e non poco, il binomio belga formato da Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé WRC. Terminano soltanto quarti, staccatissimi da Evans, e perdono molto terreno in classifica generale di campionato. In aiuto del belga giunge un’interminabile sequela di problemi tecnici ed uscite di strada che attardano o costringono al ritiro tutti gli altri piloti su WRC Plus. Kris Meeke, in gara con la terza Toyota Yaris WRC ufficiale, deve rinunciare alla possibilità di insidiare la zona podio dopo alcuni problemi che lo rallentano a metà gara.

La Ford Fiesta WRC dell’inglese Elfyn Evans si porta sul terzo gradino del podio

La Ford Fiesta WRC dell’inglese Elfyn Evans si porta sul terzo gradino del podio

L’inglese ottiene comunque un positivo quinto posto. Per Jari-Matti Latvala, suo compagno di team, va molto peggio. Problemi elettrici lo costringono allo stop nella nona speciale, la seconda ripetizione della V-Power Shell. Ripartito attardato, Latvala è riuscito almeno a raggranellare l’ottavo posto assoluto alle spalle delle Skoda Fabia R5 di Benito Guerra jr e del boliviano Marquito Bulacia Wilkinson, ex-protagonista del Campionato Italiano Rally Terra. Il messicano ed il boliviano sono rispettivamente primo e secondo tra i piloti WRC 2, con i concorrenti europei che preferiscono aspettare il più “agevole” Tour de Corse di fine marzo per rientrare in campo.

Ecco il podio del Rally del Messico con i protagonisti della terza prova del WRC

Ecco il podio del Rally del Messico con i protagonisti della terza prova del WRC

Tornando ai big segnaliamo problemi anche per Dani Sordo che con la Hyundai i20 Coupé WRC termina solo nono dopo avere dovuto computare a sua volta uno stop per noie tecniche. Anche Andreas Mikkelsen è subito costretto allo stop nella prima giornata di gara, riparte con il Super Rally ma dopo la power stage conclusiva, completata al settimo posto, si fa mettere fuori classifica. Degno di nota il fatto che Mikkelsen, durante una speciale nella seconda giornata di gara, abbia trovato la strada chiusa da… un cancello, venendo costretto a fermarsi e scendere per aprire l’inaspettato ostacolo: quasi certamente lo scherzo pericoloso di qualche buontempone, favorito dall’assenza di commissari in quello specifico tratto.

Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé WRC terminano soltanto quarti

Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé WRC terminano soltanto quarti

La Citroen non raccoglie molto con Esa-Pekka Lappi che dopo una leggera uscita di strada nella decima PS termina solamente al tredicesimo posto assoluto. Il finnico si riscatta con il quinto tempo della Power Stage, che gli frutta un punto. Peggio va a Teemu Suninen che con la Ford Fiesta WRC va fuori strada dopo due speciali venendo costretto all’immediato stop. Un solo classificato in WRC 2 Pro, il polacco Lukas Pieniazek con la Ford Fiesta R5, attardato da noie tecniche e giunto solo undicesimo. Quella messicana si rivela una gara davvero massacrante con solo quindici equipaggi a vedere la bandiera a scacchi, solo otto equipaggi arrivati senza ricorrere al Super Rally ed altrettanti ritiri quasi tutti per noie meccaniche favorite da sterrati particolarmente “duri”. Il Campionato Mondiale Rally tornerà in scena a fine mese con il Tour de Corse.

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