WRC, al Neste Rally Finland è il giorno di Yaris e Tanak

Nico Patrizi
Pubblicato il luglio 29, 2018, 8:30 pm
7mins

Nel WRC, il Neste Rally Finland, benché privo della storica prova speciale di Ouninpohja, si rivela comunque combattutissimo e registra la perentoria vittoria di Ott Tanak e Martin Jarveoja. L’estone, a bordo della Toyota Yaris Wrc, si prende il lusso di “profanare” gli sterrati finnici approfittando anche dei problemi occorsi a Thierry Neuville che già nella quinta prova speciale rischia di strappare la ruota posteriore destra della sua Hyundai i20 Coupe Wrc. Il belga si salva in qualche modo ma la prestazione sarà compromessa e culminerà in uno scialbo nono posto. Per il belga e Nicolas Gilsoul un weekend negativo anche alla luce del quinto posto di Sebastien Ogier e Julien Ingrassia. L’equipaggio ufficiale Ford non spinge al massimo la propria Fiesta Wrc volendo evitare un errore fatale ai fini del campionato, ed a fine weekend riesce a ridurre a ventuno i punti di svantaggio nei confronti di Neuville e Gilsoul nella classifica del Campionato del Mondo Rally. Con cinque prove ancora da disputare, i giochi sono ancora apertissimi. Tornando alla classifica della gara finlandese spicca il secondo posto di Mads Ostberg. Con le note lette da Torstein Eriksen il norvegese porta veramente in alto la Citroen C3 Wrc, ridando alla casa francese un po’ di soddisfazioni dopo il licenziamento di Kris Meeke. Solo due secondi ed otto decimi consentono ad Ostberg di precedere il migliore dei piloti finnici, Jari-Matti Latvala.

Secondo piazza per Mads Ostberg e Torstein Eriksen con la Citroen C3 Wrc

Secondo piazza per Mads Ostberg e Torstein Eriksen con la Citroen C3 Wrc

Sempre assecondato da Miikka Anttila, Latvala regala alla Toyota anche la soddisfazione del bronzo, consolando la squadra giapponese dopo l’uscita di strada che elimina Esa-Pekka Lappi e Janne Ferm a poche speciali dalla fine. Staccato di un minuto ed un decimo da Latvala chiude il neozelandese Hayden Paddon. Su un tracciato che più volte lo aveva visto protagonista di brutti incidenti, Paddon stavolta non compie il minimo errore venendo premiato con il “rame” davanti ad un osso notoriamente duro come Ogier. Le Ford monopolizzano le posizioni dalla quinta alla settima. Sesto posto per Teemu Suninen e Mikko Markkula che però scontano una penalità di venti secondi, senza la quale avrebbero potuto anche puntare più in alto. Più “bromurati” gli inglesi Elfyn Evans e Daniel Barritt che chiudono settimi senza sfoderare particolari acuti. Ottava posizione invece per Craig Breen e Martin Scott. L’irlandese continua a portare in fondo la sua Citroen C3 Wrc, ma con risultati appena sufficienti: la conferma per il 2019 non è affatto assicurata. Deludente gara per Andreas Mikkelsen ed Anders Jaeger con la Hyundai i20 Coupe Wrc. Il binomio norvegese doveva essere l’arma in più della casa coreana contro gli squadroni Ford e Toyota, invece termina solo al decimo posto con tanto di quaranta secondi di penalità. Passiamo ora alla divisione WRC 2 che viene dominata dai finnici, tornati ad alti livelli dopo qualche stagione di crisi.

Gli inglesi Elfyn Evans e Daniel Barritt chiudono settimi senza sfoderare particolari acuti

Gli inglesi Elfyn Evans e Daniel Barritt chiudono settimi senza sfoderare particolari acuti

Vince Eerik Pietarinen, considerato da tutti come l’erede dei vari Markus Gronholm e Juha Kankkunen. Dopo avere effettuato una convincente sortita preparatoria al recente Rally di San Marino, Pietarinen e la co-driver Juhana Raitanen dominano con la Skoda Fabia R5 davanti ai connazionali Jari Huttunen e Antti Linnaketo migliori in gara con la Hyundai i20 R5. Con Pontus Tidemand e Jan Kopecky assenti ed Ole Veiby fermato da un incidente nell’ultima giornata di gara, l’unico pretendente al titolo a fare punti in Finlandia è Gus Greensmith, terzo di classe con la sua Ford Fiesta R5 e con Craig Parry alle note. Kopecky rimane però distante venti punti, e Tidemand è lontano ben trentotto lunghezze. Grossa sfortuna per Kalle Rovanpera che dopo l’incidente patito al Rally di Argentina torna in campo con la Skoda Fabia R5. Stavolta il cedimento della sospensione anteriore sinistra nella diciottesima speciale manda all’aria i suoi propositi di successo di classe. Tutti al traguardo gli italiani iscritti con Fabio Andolfi ed Emanuele Inglesi molto sfortunati e costretti a ricorrere al Super Rally con la Skoda Fabia R5. Alla fine per loro ottavo posto di classe WRC 2. Le Ford Fiesta R2T di Enrico Oldrati, Umberto Accornero e Luca Bottarelli vedono tutte la rampa d’arrivo rispettivamente al trentaduesimo, al trentaquattresimo ed al trentanovesimo posto.

Sfortunato Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5

Sfortunato Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5

Per Bottarelli ed il navigatore Manuel Fenoli c’è anche da registrare un ribaltamento nelle prime fasi di gara, fortunatamente i meccanici sono riusciti a sistemare la Ford in tempi brevi. Un’uscita di strada condiziona anche l’italo-rumeno Simone Tempestini che con Sergiu Itu chiude trentaseiesimo assoluto con la Citroen C3 R5. Sono cinquantuno le vetture al traguardo della gara valida per il WRC e nella classifica spiccano gli indiani Gaurav Gill e Sanjay Takale rispettivamente trentesimo e quarantasettesimo assoluto, il primo su una Ford Fiesta R5 ed il secondo con una Ford Fiesta R2. Non mancano i giapponesi con Hiroki Arai ottimo ventitreesimo con la Ford Fiesta R5 nonostante il ricorso al Super Rally, ma è davvero degna di nota la performance del binomio formato da Shunichi Washio e Isao Kono con la Toyota Vitz 1B, riusciti a chiudere la gara in 46a posizione senza mai ricorrere al Super Rally. Alle vetture del WRC si aggiungono anche trentaquattro vetture iscritte al Vetomies, la massacrante prova nazionale aperta alle classiche vetture di Gruppo F che hanno reso grandi i rally finlandesi. Ben quarantatre i ritirati in questa corsa di contorno, che ha visto vincitori Vesa Hirvonen su BMW M3 nella classe Vetomies e Henrik Pietarinen su Mitsubishi Lancer nella classe Nelivetomies riservata alle vetture più potenti.

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