Rally San Martino di Castrozza, rivincita per Signor

Nico Patrizi
Pubblicato il settembre 10, 2017, 8:30 pm
7mins

Il Campionato Italiano WRC ha chiuso i giochi per il titolo già al Rally del Friuli due settimane fa, ma Marco Signor e Patrik Bernardi non sono rimasti demoralizzati, anzi. Con la Ford Fiesta Wrc i due riescono a prendersi una mini-rivincita animando sulle strade del Rally San Martino di Castrozza un duro duello per la supremazia con il neo-campione Stefano Albertini. Quest’ultimo, galvanizzato dal titolo appena vinto, pare avere la meglio, ma la pressione esercitata da Signor è tale che resti vittima di un piccolo incidente sulla penultima prova speciale, la seconda ripetizione di Val Malene, cedendo quindi a Signor il primo posto.

Il podio del Rally San Martino di Castrozza, penultima prova del Campionato Italiano WRC

Il podio del Rally San Martino di Castrozza, penultima prova del Campionato Italiano WRC

Il veneto quindi legittima col miglior tempo sull’ultima speciale di Gobbera il successo. Sempre in questa speciale colpo di scena nella lotta per il secondo posto con la Ford Fiesta Wrc di Manuel Sossella e Gabriele Falzone azzoppata da una foratura e retrocessa addirittura al decimo posto assoluto finale. Eddie Sciessere e Flavio Zanella, su Citroen DS3 Wrc, ne approfittano e conquistano il secondo gradino del podio in una giornata di gloria per gli equipaggi veneti. Paolo Porro e Paolo Cargnelutti approfittano della sventura di Sossella e conquistano il gradino più basso del podio con la Ford Fiesta Wrc.

Piazza d'onore per Eddie Sciessere e Flavio Zanella, sulla Citroen DS3 Wrc

Piazza d’onore per Eddie Sciessere e Flavio Zanella, sulla Citroen DS3 Wrc

Non è stato però facile per Porro avere la meglio su un futuro nuovo talento dei rally nazionali, Giuseppe Testa che con il navigatore sammarinese Massimo Bizzocchi ha regalato emozioni dal primo all’ultimo metro di gara, forte di una Ford Fiesta Wrc estremamente affidabile. Sui tornanti trentini non brilla al contrario Simone Miele che con la Citroen DS3 Wrc e Roberto Mometti alle note conferma un momento difficile iniziato dal Rally del Friuli. E’ solo quinto, e non lotta con particolare accanimento.

Paolo Porro e Paolo Cargnelutti conquistano il gradino più basso del podio con la Ford Fiesta Wrc.

Paolo Porro e Paolo Cargnelutti conquistano il gradino più basso del podio con la Ford Fiesta Wrc.

In R5, come sempre molto nutrita, si registra la vittoria del veterano veneto Efrem Bianco, con Dino Lamonato sul sedile di destra della Skoda Fabia R5. La resistenza di Rudy Michelini e Michele Perna in gara su identica vettura è coriacea, ma alla fine il toscano deve arrendersi alla maggiore esperienza di Bianco. Terzo posto di categoria per Emanuele Zecchin ed Ivan Gasparotto con la Peugeot 208 T16. In difficoltà “Pedro” e Luca Beltrame, quarti di gruppo con la Hyundai i20 R5. Per loro solo l’undicesimo posto assoluto.

Quinta piazza conquistata non senza sofferenza da Simone Miele e Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc

Quinta piazza conquistata non senza sofferenza da Simone Miele e Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc

Peggio va alla Hyundai i20 Wrc di Corrado Fontana e Nicola Arena ferma fin dalle prime battute di gara con un manicotto fuori uso. In Super 2000, con Domenico Erbetta ancora debilitato dopo il malore del Friuli e fuori causa dopo tre speciali, è tutto un affare tra piloti trentini e la spuntano Matteo Daprà e Fabio Andrian con la Skoda Fabia davanti a Sandro Giacomelli e Francesco Orian su Peugeot 207. Da applausi la loro gara visto che riescono addirittura a mettersi dietro Luciano Cobbe e Fabio Turco con la Ford Focus Wrc.

Vittoria in R5 di Efrem Bianco e Dino Lamonato sulla Skoda Fabia R5

Vittoria in R5 di Efrem Bianco e Dino Lamonato sulla Skoda Fabia R5

Per Cobbe, che fino all’ultimo era indeciso se partecipare al concomitante Nido dell’Aquila, una giornata da dimenticare. L’intramontabile Ezio Soppa con la Mitsubishi Lancer Evo 9 conquista il Gruppo N ma sono solo diciassettesimi assoluti. L’epoca delle Lancer, un tempo capaci anche di lottare per il successo assoluto contro le Subaru Impreza, purtroppo è sempre più sul viale del tramonto a causa della moltiplicazione selvaggia di Super 2000 ed R5.

Male va alla Hyundai i20 Wrc di Corrado Fontana e Nicola Arena ferma fin dalle prime battute di gara con un manicotto fuori uso

Male va alla Hyundai i20 Wrc di Corrado Fontana e Nicola Arena ferma fin dalle prime battute di gara con un manicotto fuori uso

Anche le Lancer R4, già poche, tribolano in queste condizioni con Michele Piccolotto e Franco Cenere che terminano solo venticinquesimi assoluti. Renault Clio dominanti in Super 1600 e R3C con le vittorie rispettivamente di Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi poi di Federico Bottoni e Daiana Ramacciotti. Degna di nota anche la vittoria in N2 per Samuele De Nando e Luca Camiscia che con la Peugeot 106 sconfiggono l’identica vettura di Nicola Angiletta e Michael Berni. I due precedono la Peugeot 208 R2B di Francesco Gonzo, ultimo arrivato di una famiglia di piloti che hanno scritto pagine gloriose sia sull’asfalto sia sugli sterrati.

Regalano emozioni dal primo all’ultimo metro di gara Giuseppe Testa e Massimo Bizzocchi

Regalano emozioni dal primo all’ultimo metro di gara Giuseppe Testa e Massimo Bizzocchi

La vittoria di classe R2B arride però ad Andrea Carella imprendibile con la 208 di Road Runner Team. Sono in sessantatrè a portare a termine la apprezzatissima gara trentina. A questi si aggiungono diciotto equipaggi storici capitanati da Giorgio Costenaro e Sergio Marchi su una potente Lancia Stratos HF. Degno di nota il fatto che solo tre equipaggi storici siano stati costretti al ritiro e che al terzo posto di categoria chiuda una Opel Kadett Gsi pilotata da Marco Frainer e Claudio Mogentale. Il Campionato Italiano WRC si accinge a chiudere il 2017 con il Rally di Como, che stabilirà gli ultimi campioni di classe.

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