Rally Due Valli, dieci e lode per Andreucci e Peugeot

Nico Patrizi
Pubblicato il ottobre 15, 2017, 8:30 pm
10mins

Il “triello” andato in scena sulle strade di Verona, in occasione del Rally Due Valli, incorona alla fine il pilota più esperto. Il Campionato Italiano Rally 2017 va nelle mani di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la performante Peugeot 208 T16 R5. Il lucchese e la navigatrice friulana non sbagliano nulla: nella prima tappa Andreucci guida con il piglio del campione e fa suo il massimo punteggio, davanti alla Skoda Fabia che la PA Racing fornisce a Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi.

La ricomposta coppia Luca Rossetti-Matteo Chiarcossi intasca la classifica aggregata del Rally Due Valli

La ricomposta coppia Luca Rossetti-Matteo Chiarcossi intasca la classifica aggregata del Rally Due Valli

Problemi vari per gli altri due equipaggi pretendenti al titolo italiano. Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5 ufficiale lamentano noie allo sterzo e con il terzo posto della prima tappa sono matematicamente eliminati dalla corsa per il titolo. Simone Campedelli e Pietro Ometto, dopo un ottimo inizio con la Ford Fiesta R5, resta vittima di una doppia foratura sulla settima prova speciale, la seconda ripetizione della temibile “Santissima Trinità”. Si afflosciano la posteriore destra e l’anteriore sinistra ed il romagnolo termina quarto nella classifica di tappa.

Simone Campedelli e Pietro Ometto ci hanno creduto fino alla fine, dopo un ottimo inizio con la Ford Fiesta R5

Simone Campedelli e Pietro Ometto ci hanno creduto fino alla fine, dopo un ottimo inizio con la Ford Fiesta R5

Rimane ancora in gioco per il titolo ma a questo punto ad Andreucci basta totalizzare cinque punti per conquistare l’agognato decimo alloro. Il toscano nella seconda tappa desiste da qualunque “maximum attack”. Si limita ad amministrare la situazione lasciando quindi via libera a Luca Rossetti e Scandola, innocui in ottica campionato. Campedelli tenta il tutto per tutto ma senza risultato, l’esperienza di Andreucci si rivela determinante. Il romagnolo sul finale di gara ha un problema all’ultimo controllo orario che gli costa una penalizzazione di cinque minuti.

Bellissima immagine della Skoda Fabia R5 di Umberto Scandola e Guido D’Amore che transita davanto l'Arena di Verona

Bellissima immagine della Skoda Fabia R5 di Umberto Scandola e Guido D’Amore che transita davanto l’Arena di Verona

Il podio della seconda tappa lo compongono in tal modo Rossetti, che intasca anche la classifica aggregata, Scandola ed Andreucci che così batte ogni record. Una carriera straordinaria per Paolo Andreucci iniziata nei primi anni Novanta nei rally dell’Alta Toscana, allora come oggi molto ricchi di partecipanti e grande fucina di talenti. Tra i primi a credere nelle potenzialità di “Ucci” ci fu proprio la Peugeot che gli fornì una potente 106 per farsi valere nelle gare nazionali.

Doppio Titolo Tricolore per Peugeot con Marco Pollara e Giuseppe Princiotto vincitori nella Due Ruote Motrici e nella graduatoria Junior

Doppio Titolo Tricolore per Peugeot con Marco Pollara e Giuseppe Princiotto vincitori nella Due Ruote Motrici e nella graduatoria Junior

Dopo un’esperienza un po’ amara con la Renault ed i primi tre titoli italiani dei primi anni Zero prima con la Ford Focus e poi con le Fiat Punto e Grande Punto Abarth, il ritorno in Peugeot con cui ha conquistato ben sette titoli. Per la precisione quattro con la 207 Super 2000 e tre con la 208 T16 R5. Un ruolino di marcia inarrestabile nel quale grande merito ha Anna Andreussi, sua compagna sia a livello professionale sia sentimentale. La friulana, subentrata ad Alessandro Giusti nel 2001 sul sedile di destra della Ford Focus Wrc, ha condiviso con “Ucci” la gioia di tutti i suoi titoli.

Ottima la prestazione di Elwis Chentre, in gara con la nuova Hyundai i20 R5

Ottima la prestazione di Elwis Chentre, in gara con la nuova Hyundai i20 R5

Per la Peugeot weekend trionfale visto che conquista anche il titolo costruttori, alloro messo in cassaforte già alla partenza della gara. La Casa del Leone inoltre vanta il successo nella categoria Due Ruote Motrici e nella graduatoria Junior con Marco Pollara e Giuseppe Princiotto. Che il siciliano sia un futuro talento nei rally nazionali non c’è alcun dubbio e lo dimostra anche a Verona in cui debutta con la 208 T16 R5. Per lui una gara priva di errori, salvo il brivido della perdita del paraurti nella prima giornata di gara, tra l’altro non dovuto ad una toccata.

Andrea Nucita e Marco Vozzo portano in alto l’Abarth 124 Rally

Andrea Nucita e Marco Vozzo portano in alto l’Abarth 124 Rally

Nelle prime fasi di gara Pollara imposta la sua corsa tentando di sopravanzare Elwis Chentre, in gara con la nuova Hyundai i20 R5, poi riduce il ritmo complice qualche piccolo problema tecnico. Nella classifica “aggregata” finale l’ex-trialista valdostano chiude davanti al siciliano per meno di un minuto. Brilla anche Andrea Nucita che, con Marco Vozzo, porta in alto l’Abarth 124 Rally, auto che restituisce al siciliano sorriso e motivazione dopo il difficile inizio di stagione con la Skoda Fabia R5.

Nella combattuta classe R1 trionfano Stefano Martinelli e Max Bosi con la Suzuki Swift

Nella combattuta classe R1 trionfano Stefano Martinelli e Max Bosi con la Suzuki Swift

La gara di Verona, come sempre ricca di partecipanti e seguita da un pubblico più che appassionato, sancisce anche l’attribuzione degli ultimi titoli in palio. In RGT vittoria per Fabrizio Andolfi con l’Abarth 124 Rally; nella combattuta classe R1 trionfa il toscano -conterraneo di Andreucci- Stefano Martinelli al volante di una Suzuki Swift e con Max Bosi alle note; nel Suzuki Rally Trophy vittoria per Lorenzo Coppe e Giacomo Poloni; nel Trofeo Renault alloro con il minimo sforzo per Kevin Gilardoni al quale basta arrivare al traguardo per fare suo il titolo.

Nel Trofeo Renault, meritato alloro per Kevin Gilardoni

Nel Trofeo Renault, meritato alloro per Kevin Gilardoni

Gilardoni aggiunge una ulteriore soddisfazione ad una carriera che lo ha visto brillare anche nella velocità: nel 2012 fu campione con ampio merito in Formula Renault 2000 con la Tatuus della GSK. Poi il passaggio ai rally per motivi di budget, premiato da un crescente successo a livello nazionale. Il Rally Due Valli mette in palio anche un titolo davvero affascinante ma purtroppo negli ultimi anni negletto, quello Femminile. A contenderselo Lorella Rinna che sul sedile destro della propria Renault Clio N3 sistema l’esperta Giancarla Guzzi, e la trentina Gabriella Pedroni.

Nel Suzuki Rally Trophy il titolo va ai costanti Lorenzo Coppe e Giacomo Poloni

Nel Suzuki Rally Trophy il titolo va ai costanti Lorenzo Coppe e Giacomo Poloni

Fresca dell’ennesimo titolo di categoria nell’International Hillclimb Challenge con la Mitsubishi Lancer, Gabriella torna dopo molti anni ai rally. Una corsa, quella veronese, che per la trentina ha un significato speciale in quanto nel 2001 al volante della Fiat Seicento vinse il suo primo titolo in Coppa Mitropa. La sua vettura è una nuovissima Renault Twingo R1A ufficiale e la sua navigatrice è Chiara Corso. Il confronto è molto serrato, purtroppo si conclude sulla prima ripetizione della Santissima Trinità quando la Twingo parte sullo sporco e tocca un muro quel tanto che basta per piegare un trapezio.

In RGT vittoria per Fabrizio Andolfi con l’Abarth 124 Rally

In RGT vittoria per Fabrizio Andolfi con l’Abarth 124 Rally

La Pedroni non si dà per vinta e riparte il giorno successivo con la vettura riparata, Lorella Rinna però non sbaglia niente e precede la forte rotaliana conquistando il suo primo titolo. Quarantatré vetture portano a termine la competizione veronese valida per il CIR. A queste si aggiungono le trentanove della gara regionale vinta dai gettonatissimi piloti locali Mirko Tacchella e Christian Zullo con la Peugeot 208 R5 della Omega.

Il podio del Rally Due Valli Historic

Il podio del Rally Due Valli Historic

Seguono le sedici della gara valida per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche che registra la vittoria di “Lucky” e Fabrizia Pons con la Lancia Delta Integrale 16V ai danni della Lancia 037 di Marco Bianchini e Maurizio Imerito e della Bmw M3 E30 di Raffaele Bombieri e Michele Falezza.

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