Rally del Messico, tra gli errori è Fiesta per Ogier

Nico Patrizi
Pubblicato il marzo 12, 2018, 12:00 pm
5mins

Il mezzo passo falso patito al Rally di Svezia ha spinto Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la loro Ford Fiesta Wrc ufficiale a passare al contrattacco già nel Rally del Messico, terza gara del WRC. Il francese vince la gara e con il successo torna in vetta alla classifica del Campionato Mondiale Rally 2018, sia pur con soli quattro punti di vantaggio su Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul. L’equipaggio ufficiale Hyundai con la i20 Coupe Wrc non ripete l’exploit conseguito in Svezia e chiude soltanto sesto, alle spalle di un grande Sebastien Loeb.

Sebastien Loeb (Citroen C3 Wrc)

Sebastien Loeb (Citroen C3 Wrc)

Tornato al volante di una Citroen, il pluricampione alsaziano riesce ad occupare anche la vetta della corsa nelle fasi centrali di gara, ma una foratura sulla quattordicesima speciale lo fa scendere fuori dalla zona podio, al quinto posto poi mantenuto fino alla conclusione. La Citroen si morde le dita anche per l’errore che nell’ultima giornata di gara estromette Kris Meeke e Paul Nagle dalla lotta per la vittoria. Buon per l’inglese che la compagnia della spinta gli consenta di ripartire e conservare un amarognolo terzo posto.

Dani Sordo (Hyundai i20 Coupe Wrc)

Dani Sordo (Hyundai i20 Coupe Wrc)

Così Dani Sordo, al ritorno con la Hyundai i20 Coupé Wrc dopo l’uscita patita al Rally di Monte-Carlo, porta a casa un bel secondo posto sia pure ad oltre un minuto di ritardo dall’ottimo Ogier. In aiuto dello spagnolo e di Andreas Mikkelsen, quarto con la terza i20 Coupe Wrc ed in piena bagarre per la vittoria del titolo, anche la grande sfortuna che bersaglia la squadra Toyota ed i restanti piloti della squadra Ford. Per quanto riguarda la casa giapponese, si registrano la rottura dell’alternatore di Ott Tanak nella seconda giornata di gara e l’uscita di strada di Esapekka Lappi, finito su un fianco sulla settima speciale.

Kris Meeke (Citroen C3 Wrc)

Kris Meeke (Citroen C3 Wrc)

Questi inconvenienti relegano Lappi all’undicesimo posto finale e Tanak al quattordicesimo. Deludente, se così la vogliamo definire in senso buono, anche la gara di Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila che terminano soltanto ottavi dietro alla Skoda Fabia R5 di Pontus Tidemand, autore di tempi da brivido sugli sterrati del Messico e vincitori in WRC 2. Se le tre vetture Toyota riescono per lo meno a vedere tutte il traguardo, altrettanto non si può dire per Elfyn Evans e Daniel Barritt.

Pontus Tidemand (Skoda Fabia R5)

Pontus Tidemand (Skoda Fabia R5)

Un incidente nella quarta piesse lascia conseguenze fisiche a Barritt e dopo altre due speciali gli inglesi sono costretti a fermarsi. Niente punti poi per Teemu Suninen e Mikko Markkula a loro volta reduci da un incidente nelle prime fasi di gara e relegati al dodicesimo posto finale, alle spalle di Lappi e davanti ad una “vecchia” conoscenza dei rally nostrani. Si tratta del boliviano Marquito Bulacia Wilkinson che con Fernando Mussano sul sedile di destra porta la propria Ford Fiesta R5 in fondo, dimostrando che la scorsa stagione passata a gareggiare in Italia nella serie Terra è stata molto produttiva.

Jari-Matti Latvala (Toyota Yaris Wrc)

Jari-Matti Latvala (Toyota Yaris Wrc)

A completare il podio del WRC 2 dietro l’ottimo Tidemand ci sono Gus Greensmith, nono assoluto con la Ford Fiesta R5, ed il cileno Pedro Heller che su identica vettura completa la Top Ten assoluta. In un rally massacrante e da sempre caratterizzato da penuria di iscritti, sono in ventuno a “tagliare il traguardo” con la maggioranza dei ritiri causato da guasti meccanici. Nessun italiano al via, una conferma in piccolo delle difficoltà in cui si dibatte il movimento rallistico nazionale.

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