Nuova Kia CEED, perde l’apostrofo e acquista in contenuti

Redazione
Pubblicato il ottobre 11, 2018, 8:30 pm
8mins

Oltre dieci anni di storia per arrivare alla terza generazione, questo il percorso della nuova Kia CEED che lungo il cammino perde l’apostrofo. Infatti l’acronimo iniziale Cee’d ora diventa CEED (dove la prima parte CE sta ad indicare la provenienza del prodotto -Community of Europe- e la seconda parte ED l’ispirazione progettuale -European Design-). Per la Casa Coreana rappresenta la prima auto, pensata, disegnata (nel 2004) e realizzata in Europa (nel 2006), soltanto per il mercato europeo. Inutile affermare che CEED costituisce una pedina importante all’interno dell’affollato e competitivo segmento C al punto che questa famiglia di vetture, sull’onda del rinnovamento, è destinata ad ampliarsi notevolmente. E’ novità infatti del recente Salone dell’Auto di Parigi l’anteprima della versione Shooting Brake, ottimale punto di incontro tra la razionalità di una station wagon e l’aspirazione di un’auto sportiva sia in termini di design che di prestazioni, alla quale entro la fine del prossimo anno si affiancherà una versione Crossover.

Il tutto supportato da contenuti tecnologici di tutto rispetto per quanto riguarda le motorizzazioni con propulsori di nuova generazione, i sistemi di sicurezza, la telematica e l’interconnettività dell’auto, al fine di accontentare quell’ampia fascia di clientela che chiede dalla vettura un qualcosa di diverso e all’avanguardia rispetto all’offerta tradizionale. Ma vediamo in dettaglio in cosa si differenzia la nuova CEED dai precedenti modelli. A livello di design si è cercato di dare un’impronta più europea e dal carattere forte, con una nuova interpretazione della griglia “tiger nose”, un anteriore molto più ampio rispetto al precedente modello che dona una sensazione di maggiore stabilità, gruppi ottici nuovi dal disegno luminoso accattivante e luci diurne a LED Ice Cubes. Ma è sulla prospettiva laterale si notano le maggiori differenze. Fermo restando le misure identiche della versione 5 porte di 4,31 mt. cambia il bilanciamento delle proporzioni con lo sbalzo anteriore che diminuisce di 20 mm, misura trasferita sullo sbalzo posteriore a vantaggio della volumetria del bagagliaio che aumenta di 15 litri.

Anche l’altezza da terra diminuisce di 23 mm per la berlina (20 mm per la Sportwagon) per dare un maggior senso di dinamismo al disegno complessivo, la linea di cintura diventa orizzontale e la cornice delle superfici vetrate a mezzaluna consente di avere un terzo montante più ampio. Sul posteriore le nervature orizzontali permettono di aumentare visivamente l’ampiezza dell’auto, appare un sobrio spoiler, il paraurti è più sportivo con diffusore sottoscocca di nuova generazione e nuovi fari LED con il disegno a C, particolare stilistico in comune con la sorella minore Rio. Per quanto concerne la Sportwagon, vale la pena ricordare che, rispetto alla 5 porte, le dimensioni sono maggiori di 93 mm a vantaggio della volumetria di carico che aumenta di 97 litri raggiungendo 625 litri di capacità. Sull’intera gamma saranno disponibili soltanto cerchi in lega con la versione entry level dotata di cerchi da 16” e la versione top di gamma con cerchi da 17” bi-color. Dieci possibilità cromatiche e ben cinque nuove colorazioni, tra cui il Blu Flame come novità per la 5 porte e la Lunar Silver per la Sportwagon.

Gli interni sono più ergonomici, moderni e sofisticati con utilizzo di materiali di maggiore qualità come le plastiche soft touch, gli inserti e le satinature sono particolari che rendono l’ambiente più elegante. Anche la posizione di guida risulta essere più ergonomica mentre la parte centrale della console, pur essendo rivolta verso il guidatore, permette un facile accesso ai comandi anche da parte del passeggero. La parte alta è stata impreziosita da un grande display da 7” per la versione radio e 8” per la gestione navigatore. I sedili posteriori sono sdoppiati con configurazione 60:40 e ai clienti viene offerta la possibilità di scelta tra rivestimenti in misto pelle o tessuto. Il pacchetto propulsori è stato completamente rivisitato anche per adeguarsi alle nuove normative Euro 6c e si va dal 1.4 litri MPi benzina aspirato da 100 cv e 134 Nm di coppia che sarà disponibile anche in versione GPL, il motore da 1.0 litri turbo T-Gdi da 120 cv e 172 Nm di coppia e il nuovissimo quattro cilindri da 1.4 litri T-Gdi da 140 cv e 242 Nm di coppia. Entrambi i nuovi motori T-Gdi sono equipaggiati con filtro antiparticolato per un’ulteriore riduzione delle emissioni inquinanti.

Per quanto riguarda l’alimentazione a gasolio i motori sono i nuovissimi common rail ad iniezione diretta da 1.6 litri, disponibili con potenze da 115 e 136 cv. Tutti i motori turbo hanno di serie il dispositivo Stop&Go per la riduzione delle emissioni di Co2. Inoltre, tutte le motorizzazioni –sia benzina che diesel– sono abbinate ad un cambio manuale a 6 marce. Sia il 1.4 turbo benzina che entrambe le versioni turbodiesel possono essere accoppiati al cambio automatico DCT a doppia frizione e 7 marce con la modalità sportiva di guida. La struttura della vettura è stata migliorata con una riprogettazione e utilizzo di acciai ad alta resistenza con una sensibile perdita di peso e un guadagno sul fronte rigidità pari al 30 per cento. Le sospensioni indipendenti sono di nuova generazione con nuove tarature delle molle che portano ad un aumento della rigidità del 40% sull’anteriore e una riduzione del 10% sul posteriore. Tradotto sulla guida la vettura è risultata con un rollio contenuto, più agile, maneggevole e quindi più divertente ed intuitiva.

Sul fronte sicurezza, la vera novità della terza generazione di CEED è la guida autonoma di secondo livello, quindi iniziamo a parlare di guida semiautomatica. Con il Lane Following Assist infatti, una serie di sensori esterni monitorano il traffico e verificano la posizione degli altri veicoli permettendo anche cambi di corsia e una guida fluida. Di serie su tutta la gamma troviamo la frenata automatica di emergenza con il rilevamento dei veicoli, il sistema di mantenimento del veicolo all’interno della corsia di ultima generazione che evita l’effetto ping pong, la regolazione automatica degli abbaglianti e il sistema che consente di monitorare l’attenzione del conducente. In opzione la frenata automatica di emergenza con il rilevamento pedoni e ciclisti e il rilevamento dell’angolo cieco oltre al sistema che consente di monitorare il traffico dei veicoli quando si utilizza la retromarcia.

Infine un’occhiata i prezzi. Si parte da 19.750 euro per la versione berlina entry level a benzina 1.4 MPi denominata Pure fino ad arrivare al top di gamma rappresentata dalla versione Sportwagon denominata Evolution del 1.6 CRDi da 136 cv per 30.750 euro. Nell’inossidabile formula di garanzia Kia di 7 anni o 150.000 km sono compresi gli aggiornamenti delle mappe navigatore.

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