Nido dell’Aquila per Dalmazzini in condizioni impossibili

Nico Patrizi
Pubblicato il settembre 10, 2017, 8:30 pm
9mins

Edizione in chiaro-scuro quella targata 2017 del Nido dell’Aquila. La corsa, quarta gara del Campionato Italiano Rally Terra, risulta penalizzata dalla concomitanza con il Rally San Martino di Castrozza valido per il Campionato Italiano WRC, che preclude la presenza a Nocera Umbra di piloti del calibro di Luciano Cobbe ed Ezio Soppa nonché di numerosi team e preparatori trentini e veneti. A lungo intenzionato a prendere parte al Nido dell’Aquila, il neo-Campione Italiano WRC Stefano Albertini decide infine di correre a San Martino di Castrozza privando la gara umbra di un sicuro pretendente alla vittoria nonché “arbitro” alla lotta per il titolo tra Dalmazzini, Costenaro jr e Ceccoli.

Il podio del Nido dell’Aquila, durissima tappa del Campionato Italiano Terra

Il podio del Nido dell’Aquila, durissima tappa del Campionato Italiano Terra

I concorrenti che rispondono al via sono una trentina, a cui si aggiungono i venti “bestioni” del Campionato Italiano Tout Terrain che dispongono di un programma diverso con tre speciali consecutive da effettuare sul Monte Alago. A danneggiare ulteriormente la gara c’è poi il forte maltempo che fin dalla notte su domenica si abbatte su Nocera Umbra rendendo gli sterrati di Lanciano e di Monte Pennino estremamente fangosi e scoraggiando numerosi spettatori ad assistere alle prove.

Giacomo Costenaro con la Peugeot 208 T16 agguanta il terzo gradino del podio

Giacomo Costenaro con la Peugeot 208 T16 agguanta il terzo gradino del podio

I piloti ce la mettono tutta e lo spettacolo non manca, anche se la fitta pioggia costringe molti equipaggi a correre sulla difensiva per non finire nei temibili fossi di Lanciano o contro la roccia del Pennino. Primo leader è l’emiliano Andrea Dalmazzini con la Ford Fiesta di X Race Sport e Giacomo Ciucci alle note. L’ex-pilota Tout Terrain vince il primo giro e da quel momento non sarà più insidiato al comando. Alle sue spalle si mette in luce il giovane talento boliviano Marquito Bulacia Wilkinson, con l’argentino Fernando Mussano alle note.

Alessandro Bruschetta, veterano degli sterrati, vince il gruppo N con la Subaru Impreza

Alessandro Bruschetta, veterano degli sterrati, vince il gruppo N con la Subaru Impreza

Reduci da uno sfortunato Rally di San Marino i due sudamericani stupiscono i coraggiosi che si assiepano sugli sterrati umbri, conquistando il miglior tempo sul secondo ed il terzo passaggio di Lanciano e sull’ultimo passaggio del Monte Pennino. Dalmazzini però amministra benissimo il vantaggio e va a vincere mantenendosi al comando della classifica del Campionato Italiano Terra con due prove ancora da disputare. Non demorde però il principale avversario di Dalmazzini nella rincorsa al titolo, il forte Giacomo Costenaro con la Peugeot 208 T16.

Settima piazza per la Fiesta R5 di Giorgio Facca e Francesco Maggiolino

Settima piazza per la Fiesta R5 di Giorgio Facca e Francesco Maggiolino

Con Justin Bardini alle note non commette errori sul fango di Nocera Umbra e termina terzo assoluto, restando a pochi punti di distanza dal battistrada. Per la famiglia Costenaro una buona giornata visto che il padre Giorgio vince a San Martino tra le Storiche con la Stratos HF. Il veronese Luca Hoelbling termina soltanto quarto con la Skoda Fabia R5 ed il fido Mauro Grassi ad indicargli caratteristiche della strada. Un altro veterano degli sterrati, Alessandro Bruschetta, vince il gruppo N con Marco Zortea alle note della Subaru Impreza di Motor Group.

Medaglia di legno per Luca Hoelbling e Mauro Grassi con la Skoda Fabia R5

Medaglia di legno per Luca Hoelbling e Mauro Grassi con la Skoda Fabia R5

Oltre al sorprendente Bulacia brilla anche un altro binomio straniero formato da Aljosa Novak e Matej Car. Con la Mitsubishi Lancer Evo IX sono sesti assoluti e secondi di Gruppo N, precedendo anche una Fiesta R5 pilotata da Giorgio Facca. Quest’ultimo, navigato dal friulano Francesco Maggiolino, è in particolare difficoltà nelle prime fangose PS e non riesce a recuperare completamente col passare della gara. Dopo che l’anno scorso era rimasto vittima di un incidente sulla temibile PS di Lanciano, Mattia Codato si prende una piccola rivincita chiudendo ottavo assoluto e terzo di gruppo N con la Lancer della Hawk Racing Club.

Mesto ritiro per Daniele Ceccoli fermato da noie elettriche alla sua Ford Fiesta R5

Mesto ritiro per Daniele Ceccoli fermato da noie elettriche alla sua Ford Fiesta R5

Giornata da ricordare per Daniele Pellegrineschi, che con la Citroen DS3 fa sua la R3T. Il modo migliore per festeggiare il compleanno che cadeva proprio il giorno della gara. A completare la top ten è Corrado Perino con la Lancer Evo 9, quarto di Gruppo N. Successo in R4 ed undicesimo posto assoluto per Alberto Pirelli e Angelo Mazza sulla Lancer Evo 9. Precedono la Peugeot 208 di Cristian Morina e Renzo Fraschia vincenti in R2B ai danni della Renault Twingo Rs di Alessandro La Ferla e Marco Piazzini.

Vittoria per Elvis Borsoi e Stefano Rossi con il Toyota Toyodell nel Campionato Italiano Cross Country Rally

Vittoria per Elvis Borsoi e Stefano Rossi con il Toyota Toyodell nel Campionato Italiano Cross Country Rally

In N3 vittoria per Armando Ioriatti ed Elia Molon con l’immortale Opel Astra Gsi. Per disputare la gara umbra e guadagnare punti per la classifica di classe, il trentino ha rinunciato a correre il casalingo San Martino di Castrozza. In classe A6 vittoria per i toscani Riccardo ed Eleonora Parri su Opel Corsa Gsi dopo la toccata contro un muretto che elimina l’identica vettura di Paolo e Chiara Galli sul secondo passaggio di Monte Pennino. Soltanto venti i concorrenti giunti al traguardo di Nocera Umbra sui trentuno partiti, dopo la squalifica nel post-gara del folignate Christian Gabbarrini al volante di una Subaru Impreza Sti.

Medaglia di bronzo per Nicolò Algarotti e Roberto Marzocco su Yamaha YXZ 1000 R

Medaglia di bronzo per Nicolò Algarotti e Roberto Marzocco su Yamaha YXZ 1000 R

Tra i ritiri il principale è quello di Daniele Ceccoli la cui Ford Fiesta R5 viene fermata da noie elettriche che di fatto eliminano il sammarinese dalla corsa al titolo. Spiccano poi gli stop del ternano Federico Li Gobbi che si ferma dopo la penultima PS di Lanciano col serbatoio della benzina della Opel Astra Gsi crepato, del toscano Andrea Picchetta messo fuori gioco da un semiasse della Seat Ibiza sul primo passaggio del Pennino e quelli di Riccardo Rigo e Fabio Cadore poi Fabio Bolognesi e Luciano Pacini con le Mitsubishi Lancer Evo IX.

Secondo posto per la Yamaha Quaddy di Amerigo Ventura

Secondo posto per la Yamaha Quaddy di Amerigo Ventura

Tra le vetture del Tout Terrain vittoria per Elvis Borsoi e Stefano Rossi con il Toyota Toyodell; prendono il comando fin dal secondo passaggio di Monte Alago e non lo mollano fino all’ultima speciale. Secondo posto per la Yamaha Quaddy di Amerigo Ventura e terzi Nicolò Algarotti e Roberto Marzocco su Yamaha YXZ 1000 R. Sono diciassette i fuoristrada che terminano la corsa umbra, con soli tre ritiri tra cui quello del primo leader della corsa Fabrizio Pietranera su Polaris RZR Turbo.

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