MotoGP, a Dovizioso la prima in Qatar. Forse.

Redazione
Pubblicato il Marzo 10, 2019, 11:30 pm
6mins

La MotoGP riparte dal Qatar e sul tracciato di Losail si registra subito il successo in volata di Andrea Dovizioso in un weekend memorabile per la Ducati. Marc Marquez, Campione del Mondo in carica con la Honda, si deve accontentare per ora della piazza d’onore. Diciamo “per ora” perché la Ducati è stata oggetto di un reclamo da parte di ben quattro squadre ufficiali riguardante un particolare aerodinamico collocato sulla ruota posteriore. Dopo un primo reclamo subito respinto, nella tarda serata di domenica è stato interposto il secondo reclamo che sarà discusso dalla FIM nei prossimi giorni.

Il "corpo a corpo" di Marc Marquez e Andrea Dovizioso nelle ultime fasi di gara

Il “corpo a corpo” di Marc Marquez e Andrea Dovizioso nelle ultime fasi di gara

Se dovesse essere accolto Marquez, che sul campo si è dovuto accontentare dell’argento con un ritardo di soli ventitre millesimi, sarebbe promosso vincitore. Decisamente non il modo migliore di inaugurare la nuova stagione. E dire che sul campo la corsa era stata eccellente con Dovizioso stabile nelle primissime posizioni nonostante la pressione di Marquez, di Cal Crutchlow con la Honda LCR e di Alex Rins con la Suzuki Ecstar, già reduce da test molto positivi e da ottime qualifiche. Alla fine Crutchlow chiude terzo “sul campo” ai danni dello scatenato Rins. Entrambi rimangono ora in attesa di notizie da parte della FIM, che potrebbe riscrivere totalmente la classifica promuovendo sul podio Rins.

Cal Crutchlow con la Honda LCR chiude terzo ai danni di Rins

Cal Crutchlow con la Honda LCR chiude terzo ai danni di Rins

L’Italia, oltre a Dovizioso, fa festa anche con Valentino Rossi. Con la Yamaha ufficiale il pesarese si lancia in una rimonta esaltante dal quattordicesimo posto al via, e alla fine ottiene una bella quinta piazza alla faccia di chi lo ritiene troppo anziano per correre in MotoGP. L’ultimo a cedere alla rimonta del pesarese è Danilo Petrucci che con la Ducati ufficiale si rende protagonista di un debutto onesto regolando sul traguardo un Maverick Vinales in leggera ripresa. L’iberico della Yamaha si rende protagonista di un buon avvio ma poi viene risucchiato dagli avversari e cede nel confronto con Petrucci. Più staccato troviamo il sostituto di Andrea Iannone alla Suzuki Ecstar, l’iberico Joan Mir, proveniente da una stagione non molto brillante in Moto2.

Il podio del GP del Qatar, prima prova della MotoGP 2019

Il podio del GP del Qatar, prima prova della MotoGP 2019

Segni di miglioramento sostanziale per Takaaki Nakagami che con la Honda LCR Idemitsu chiude nono. A completare la Top Ten troviamo poi l’iberico Aleix Espargaro con l’Aprilia ufficiale. La casa veneta, dopo il disimpegno dalla Superbike ha deciso di investire totalmente nel Motomondiale e, grazie alla buona sinergia con la squadra di Fausto Gresini, le premesse sembrano buone. Aleix Espargaro batte in volata Franco Morbidelli con una Yamaha della Petronas SRT; alle spalle del romano ex-campione della Moto2 troviamo Pol Espargaro con la KTM. Per la squadra austriaca giornata non molto brillante con il neo-acquisto Johann Zarco che chiude solamente quindicesimo, con un passo nettamente più lento rispetto alle scorse stagioni.

Alex Rins con la Suzuki Ecstar chiude ai piedi del podio, salvo accoglimento ricorso.

Alex Rins con la Suzuki Ecstar chiude ai piedi del podio, salvo accoglimento ricorso.

Zarco non è la sola delusione del weekend. Anche Jorge Lorenzo, che lo scorso anno si era rilanciato notevolmente dando l’impressione di poter lottare di nuovo per l’iride, sfigura al debutto con la Honda ufficiale e termina solo tredicesimo davanti ad Andrea Iannone, al quale va concessa l’attenuante di essere all’esordio assoluto con l’Aprilia. Sono cinque i piloti fuori dalla zona punti con Fabio Quartararo sedicesimo dopo essere partito dalla pit-lane con la seconda Yamaha di Petronas SRT. Falliscono poi l’aggancio alla zona punti le Ducati della Reale Avintia di Karel Abraham e Tito Rabat -ormai da anni “abbonati” alla bassa classifica- e le KTM della Tech3 che dopo molti anni lascia le Yamaha.

Quattordicesimo Andrea Iannone all’esordio assoluto con l’Aprilia

Quattordicesimo Andrea Iannone all’esordio assoluto con l’Aprilia

Purtroppo le moto austriache non si rivelano competitive e Miguel Oliveira ed Hafizh Syahrin terminano fuori dai punti, con il malese addirittura ultimo: una brutta batosta per il prestigio dell’asiatico che lo scorso anno con le Yamaha aveva dato l’impressione di sapersi difendere bene. Peggio ancora va alle Ducati di Alma Pramac con Francesco Bagnaia e Jack Miller costretti entrambi ai box. E Bradley Smith, con la terza Aprilia ufficiale, finisce la sua gara nelle vie di fuga. Ora alcuni giorni di attesa per il “verdetto” e quindi tutti i team si prepareranno per la trasferta di fine marzo a Rio Hondo, in Argentina.

Esaltante rimonta dal quattordicesimo al quinto posto per l'intramontabile Valentino Rossi

Esaltante rimonta dal quattordicesimo al quinto posto per l’intramontabile Valentino Rossi

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