Moto GP: luci e ombre del Qatar

Redazione
Pubblicato il marzo 20, 2016, 8:30 pm
7mins
Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso e Marc Marquez nell'ordine sotto la bandiera a scacchi

Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso e Marc Marquez nell’ordine sotto la bandiera a scacchi

Nella notte di Losail ha visto la luce l’edizione 2016 della Moto GP. Nella massima categoria il cambio di fornitore di gomme da Bridgestone a Michelin, unito alla nuova elettronica applicata alle moto hanno rimescolato solo in parte le carte in tavola, tanto che Jorge Lorenzo è riuscito ugualmente a dominare gara e prove, mettendo in chiaro da subito su chi sarà il pilota da battere in questa stagione. La vera sorpresa è arrivata dalla Ducati, che sul circuito qatarino ha dimostrato una competitività mai espressa prima, tanto da permettere ad Andrea Dovizioso di conquistare una convincente seconda posizione, e probabilmente senza la scivolata di Andrea Iannone nei primi giri di gara, il podio si sarebbe colorato ancor più di rosso. La terza posizione di Marc Marquez non entusiasma più di tanto ma, considerando le problematiche di messa a punto della Honda che hanno tenuto anche Dani Pedrosa lontano dai primi, per lo spagnolo non è andata poi così male. Chi invece non ha brillato nella notte del Qatar è Valentino Rossi, solo quarto al traguardo, complice una scelta di gomme errata. La Suzuki con Maverick Vinales, che in prova aveva sorpreso, è tornata in gara ad esprimere un profilo più basso tanto che il giovane spagnolo non è riuscito ad andare oltre la sesta piazza. Per i colori Italiani c’è da rimarcare la rinuncia a disputare la gara del pilota Ducati Pramac Danilo Petrucci: la mano destra infortunata ed operata non ha retto le sollecitazioni della pista e il poliziotto di Terni dovrà rinunciare anche ai due prossimi gran premi. Poca gloria anche per un’Aprilia ancora lontana dall’essere competitiva, tanto da relegare dopo la caduta di Stefan Bradl, Alvaro Bautista in tredicesima posizione.

Il podiod della Moto2 con Thomas Luthi, Luis Salom e Simone Corsi

Il podiod della Moto2 con Thomas Luthi, Luis Salom e Simone Corsi

Moto2: Penalizzati!

Primo round stagionale della Moto2 in Qatar condizionato da una gestione della direzione gara alquanto discutibile. A seguito della palese partenza anticipata di diversi piloti, le sanzioni sono state comminate in diverso modo, falsando di fatto i valori in campo. Allo start Jonas Folger sorprende tutti e prende il volo, molti piloti anticipano lo start, Johann ZarcoSam LowesAlex RinsMarcel Schrotter e Takaaki Nakagami vengono sanzionati con un drive through e perdono posizioni, mentre il nostro Franco Morbidelli e Sandro Cortese, pur sotto investigazione da parte della direzione gara, non vengono fermati. Uscito di scena Folger per una scivolata, a lottare per la vittoria si ritrovano Thomas Luthi e Franco Morbidelli e, dopo una gran bella schermaglia, tagliano il traguardo nell’ordine. Morbidelli e Cortese vengono sanzionati con venti secondi di penalità, così che il nostro portacolori viene retrocesso in settima posizione lasciando completare il podio a Luis Salom e ad un finalmente competitivo Simone Corsi in sella alla Speed Up. Nella top ten ha chiuso a sorpresa il rookie Luca Marini, mentre il rientrante al mondiale Luca Pasini ha sfiorato la zona punti. Alessandro Tonucci invece ha tagliato il suo primo traguardo in Moto2 in ventunesima posizione. Protagonista mancato Lorenzo Baldassarri, costretto allo stop con entrambe le spalle lussate dopo una caduta in prova.

Podio Moto3 a Losail con Niccolò Antonelli, Brad Binder e Francesco Bagnaia

Podio Moto3 a Losail con Niccolò Antonelli, Brad Binder e Francesco Bagnaia

Moto3: Antonelli sugli scudi

La Moto3 si tinge sempre più di azzurro, continuando ad offrire uno spettacolo sublime, senza dubbio il migliore a livello agonistico dell’intero motomondiale, anche se i media sembrano accorgersene poco, molto poco. Il primo round del Qatar, che vede al via ben undici piloti Italiani, non per nulla al termine di una bagarre a dieci ha vinto l’esperienza di Niccolò Antonelli. Il pilota della Honda Ongetta-Rivacold alla sua quinta stagione iridata, pur debilitato da una forma influenzale e con una clavicola dolorante, ha controllato gli avversari per poi sferrare nel finale un attacco micidiale e tenere la posizione fin sotto la bandiera a scacchi. Ha preceduto Brad Binder con la KTM e un fantastico Francesco Bagnaia che è riuscito a portare la Mahindra sul podio al termine di un weekend non facile a causa di problemi di messa a punto della nuova moto. Fuori dal podio il poleman Romano Fenati, anche a causa di un errore nella bagarre finale. Quinto al traguardo un Enea Bastianini in difficoltà nei primi giri, ma pur sempre velocissimo nel finale. Se per Antonelli, Fenati, Bastianini e Bagnaia si può parlare di conferme, chi ha stupito è stato Nicolò Bulega sesto al traguardo, il rookie della VR46 Academy da subito si è inserito fra i primi, e per la prima volta a Losail si è preso il lusso di condurre anche la gara. Con una guida decisa l’iridato Junior Moto3, ha combattuto anche con il compagno di squadra Fenati e, a fine gara, fra i due c’è stata qualche scaramuccia verbale, amplificata dai media ma niente di importante. Dopo i magnifici cinque a popolare la top ten per trovare il sesto azzurro occorre scorrere la classifica fino al sedicesimo posto dove troviamo il terzo pilota del Team Sky VR46 Andrea Migno, mentre ventunesimo ha concluso Andrea Locatelli con la KTM Leopard e a seguire i rookie Fabio Di Giannantonio, 26esimo con la Honda Gresini, i piloti del Team Italia Stefano Valtulini e Lorenzo Petrarca rispettivamente 29esimo e 31esimo oltre al fanalino di coda Fabio Spiranelli in sella alla Mahindra del team Cip. Se queste sono le premesse la Moto3 quest’anno ci offrirà un grande spettacolo e i protagonisti saranno proprio i nostri piloti.

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