Dalmazzini re del Terra al Rally della Val d’Orcia dei record

Nico Patrizi
Pubblicato il ottobre 29, 2017, 8:30 pm
9mins

Trionfo per Alessandro Taddei ed Andrea Gaspari su Skoda Fabia R5 nel Rally della Val d’Orcia valido quale ultima gara del Campionato Italiano Rally Terra e come prova d’apertura del Raceday 2017/2018. Il titolo del Campionato Terra va però ad Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci con la Ford Fiesta R5 di X Race Sport, i quali hanno la certezza del titolo nella terza prova speciale, la seconda ripetizione della “Radicofani”.

Bellissima vittoria di Alessandro Taddei ed Andrea Gaspari su Skoda Fabia R5

Bellissima vittoria di Alessandro Taddei ed Andrea Gaspari su Skoda Fabia R5

Su questa prova speciale, che grazie al ripristino della viabilità ordinaria torna dopo alcuni anni ad essere affrontata in salita con partenza dalla “Novella” ed arrivo a Radicofani, Giacomo Costenaro e Justin Bardini con la Peugeot 208 R5 si ritirano per noie meccaniche conseguenti alla toccata con un sasso, perdendo le ultime residue possibilità di strappare a Dalmazzini il titolo nazionale. Saranno numerosi i ritiri sugli sterrati senesi, causati in gran parte da guasti meccanici dovuti anche ai profondi solchi lasciati via via dalle vetture e favoriti da mesi di siccità.

Piazza d'onore per Luca Hoelbling e Mauro Grassi con la Skoda Fabia R5

Piazza d’onore per Luca Hoelbling e Mauro Grassi con la Skoda Fabia R5

Tornando alla classifica, la corsa è un dominio delle Skoda Fabia R5. Dopo Taddei si piazza infatti un altro equipaggio veronese formato da Luca Hoelbling e Mauro Grassi, mentre terza posizione per il boliviano Marquito Bulacia con alle note Fabian Cretu. Bulacia si conferma ad alti livelli dopo la bella gara del Nido dell’Aquila, ma compromette un piazzamento ancora migliore nelle prime speciali. Nel breve tratto asfaltato che porta all’abitato di Radicofani, il sudamericano è protagonista di una toccata contro uno spigolo che costringe gli uomini di PA Racing agli straordinari per consentirgli di proseguire la corsa.

Completa il podio il boliviano Marquito Bulacia con alle note Fabian Cretu

Completa il podio il boliviano Marquito Bulacia con alle note Fabian Cretu

Fortunatamente per Bulacia non si verificano altri contrattempi ed il podio è salvo. Quarto posto per Giovanni Manfrinato e Claudio Condotta con la migliore Ford Fiesta R5. Per il veterano veneto un piazzamento comunque soddisfacente. Bene anche Nicolò Marchioro e Marco Marchetti che con la Peugeot 208 R5 di Power Car si prendono il lusso di precedere Dalmazzini. L’ex-protagonista del Tout Terrain, dopo il ritiro di Costenaro, perde molto mordente limitandosi a portare al traguardo la propria Ford per poi festeggiare sulla pedana d’arrivo nel centro di Radicofani l’importante titolo nazionale.

Il titolo del Campionato Italiano Rally Terra va ad Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci con la Ford Fiesta R5 di X Race Sport

Il titolo del Campionato Italiano Rally Terra va ad Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci con la Ford Fiesta R5 di X Race Sport

Fa notevoli progressi Tommaso Ciuffi, figlio del popolare Paolo, che con la Peugeot 207 è primo dei Super 2000 con Nicolò Gonella sul sedile di destra. Tornato nel Terra dopo avere saltato il Nido dell’Aquila causa la concomitanza col casalingo San Martino di Castrozza, Luciano Cobbe realizza una prestazione positiva con la Skoda Fabia R5 della Meteco, vettura inedita per lui che, con il fedele Fabio Turco alle note, è più abituato alla Ford Focus. Il nono posto è ad appannaggio di Valter Pierangioli e Barbara Neri.

Quarto posto per Giovanni Manfrinato e Claudio Condotta con la Ford Fiesta R5

Quarto posto per Giovanni Manfrinato e Claudio Condotta con la Ford Fiesta R5

Dopo alcuni anni di pausa il toscano torna al volante della Mitsubishi Lancer Evo IX e subito dimostra di avere mantenuto intatta la sua classe. A completare la Top Ten un ottimo Tullio Versace. L’imprenditore del beverage, accompagnato da Cristina Caldart, dimostra buona dimestichezza su questi sterrati al volante della Ford Fiesta R5. In gruppo N ennesimo trionfo a Radicofani per Bruno Bentivogli, l’immortale pilota romagnolo è undicesimo assoluto con la Subaru Impreza di Movisport anche se il romano Emanuele Silvestri con la Lancer Evo IX si rivela un avversario di quelli tosti.

Tommaso Ciuffi con Nicolò Gonella con la Peugeot 207 sono i primi nella Super 2000

Tommaso Ciuffi con Nicolò Gonella con la Peugeot 207 sono i primi nella Super 2000

Tra Bentivogli e Silvestri si piazza il figlio d’arte siciliano Matteo Vintaloro con la Peugeot 208 R5. Un altro siculo si mette dunque in mostra con le vetture della Casa del Leone dopo il titolo Junior vinto nel CIR da Marco Pollara. Radicofani attira da anni anche qualche equipaggio straniero ed anche questa edizione non fa eccezione con gli sloveni Darko Peljhan e Anja Verbic quattordicesimi sulla Mitsubishi Lancer Evo IX. Dopo l’incidente patito alcuni anni fa su queste strade lo slavo dimostra di avere smaltito il trauma intascando il bronzo di Gruppo N davanti alla Lancer Evo IX di Riccardo Rigo.

Luciano Cobbe e Fabio Turco realizzano una buona prestazione con la Skoda Fabia R5 della Meteco

Luciano Cobbe e Fabio Turco realizzano una buona prestazione con la Skoda Fabia R5 della Meteco

In R3C vince il sammarinese Jader Vagnini con la Renault Clio della Scuderia San Marino mentre la R2B la conquista Alessandro Nerobutto con la Peugeot 208 della Hawk Racing Club davanti all’identica vettura di Jacopo Trevisani. Positivo esordio per il primo russo in gara al Val d’Orcia: si tratta di Evgeny Cherkasov con la Subaru Impreza Wrx. Con le note lette dal finnico Mikko Lukka chiude ventunesimo davanti ad un altro equipaggio straniero, quello formato dagli elvetici Paolo Sulmoni ed Enzo Bernasconi su Subaru Impreza della D-Max Swiss.

Ottima la prestazione di Matteo Vintaloro con la Peugeot 208 R5

Ottima la prestazione di Matteo Vintaloro con la Peugeot 208 R5

Una presenza degna di nota visto che nello stesso weekend si svolge il Rally del Valais valido per il TER e vinto tra l’altro dal nostro Giandomenico Basso. Spicca poi la vittoria in N3 del trentino Armando Ioriatti con l’Opel Astra Gsi. Per lui ed Elia Molon arriva così il titolo italiano di classe, dopo avere effettuato anche la trasferta in Sardegna ed avere disputato il Nido dell’Aquila rinunciando al San Martino. Luca Panzani compie un’incursione in A5 con la MG ZR 105 e vince la classe con Alessia Bertagna alle note.

Tullio Versace e Cristina Caldart con la Ford Fiesta R5 completano la top ten

Tullio Versace e Cristina Caldart con la Ford Fiesta R5 completano la top ten

In A7 successo per Andrea Picchetta con la Seat Ibiza e con alle note Simone Falciani, in A8 brilla la Lancia Delta Integrale di Tommaso Mascitti e Sonia Tiberio che vince la classe ed è cinquantatreesima assoluta. Spicca poi il ritorno in gara di Lino Vardanega con la Peugeot 208 R2B, per lui cinquantasettesimo posto assoluto davanti a Marco Berrino e Nico Domini con la Renault Clio N3. Sono in settantacinque a completare la massacrante gara toscana e tra i ritiri vanno citati anche Girolamo De Santis, Daniele Ceccoli e Francesco Fanari stoppati da cedimenti meccanici alle loro Ford Fiesta R5. Fermi poi con le Honda Civic Ek4 sia Marco che Mattia Chiesura, oltreché il curatore del Raceday Alberto Pirelli che con la Mitsubishi Lancer Evo X non parte sulla quinta prova speciale. Con centodieci iscritti il Val d’Orcia conferma un trend in crescita e si mantiene tra i migliori rally su terra nazionali.

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