CIVM, Magliona in vetta all’ Alpe del Nevegal

Redazione
Pubblicato il Maggio 06, 2018, 8:30 pm
9mins

Il CIVM 2018 parte dall’ Alpe del Nevegal con molte incognite, prima tra tutti l’assenza di gran parte dei “big” italiani delle salite. Alla defezione di Simone Faggioli, rimasto anche quest’anno fedele al CEM, si è ora aggiunta quella del campione 2017 Domenico Scola. Il giovane calabrese, intenzionato a passare nel Campionato Italiano Gran Turismo, non ha al momento ottenuto nessun ingaggio e rischia seriamente di saltare la stagione 2018. Pur privo di molti dei suoi attori principali, lo spettacolo va avanti ed inizia la sua corsa dal Nord Italia con la salita Alpe del Nevegal.

Francesco Leogrande (Osella Pa2000 E2 SC 2000)

Francesco Leogrande (Osella Pa2000 E2 SC 2000)

Come da costume per l’evento bellunese, la pioggia disturba le qualifiche falsando i tempi dei migliori. Le condizioni meteo migliorano sensibilmente per la domenica con un clima mite ed asfalto asciutto per gran parte della gara, poi all’improvviso torna a piovere e Christian Merli, leader con la Osella FA 30 Zytek, rinuncia a prendere il via per motivi di sicurezza. Anche Domenico Cubeda e Michele Fattorini, entrambi in gara su Osella, imitano il trentino. Omar Magliona conquista così una relativamente facile vittoria con la Norma Zytek E2 SC 3000. Secondo posto per il trapanese Francesco Conticelli con la Osella Pa2000 E2 SC 2000.

Francesco Conticelli (Osella Pa2000 E2 SC 2000)

Francesco Conticelli (Osella Pa2000 E2 SC 2000)

Il veterano pugliese Francesco Leogrande invece intasca il bronzo assoluto al volante di un’identica Osella. Coi ritiri “pesanti” di Merli, Cubeda, Fattorini e Diego De Gasperi -stoppato da un guasto al cambio alla Osella FA 30 Zytek nella prima manche di gara- salgono in cattedra alcuni comprimari come Sebastiano Castellano, quarto con la Osella Pa2000 della Autosport Sorrento, oppure Giuseppe Vacca quinto ed anche lui in campo con una Osella Pa2000. Grande sesto posto per la piccola Gloria C8P Evo del veronese Federico Liber, vincitore in E2SS 1600.

Marco Sbrollini (Lancia Delta Evo)

Marco Sbrollini (Lancia Delta Evo)

Liber è noto per le sue numerose vittorie assolute nel Triveneto ed in Austria e Slovenia al volante di questa monoposto a trazione motociclistica, piccola solamente in apparenza. Liber precede Vincenzo Conticelli con la Osella PA 30 Zytek ed il bravo Achille Lombardi. Dopo anni di battaglie in gruppo CN con il reggino Giuseppe Ligato, Lombardi passa in E2 SC 1000 con una Osella Pa21 JRB. Nono posto e vittoria tra le CN per Francesco Turatello, al volante di una Osella Fastronik. Turatello lo scorso anno si era diviso tra Campionato Italiano Sport Prototipi e Master Tricolore Prototipi, ora il passaggio in CIVM che potrebbe portare ad un programma completo in montagna per il 2018.

Federico Liber (Gloria C8P Evo)

Federico Liber (Gloria C8P Evo)

Enorme il divario tra Turatello e la Ligier JS 51 di Adolfo Bottura, secondo di gruppo ma anche diciannovesimo assoluto complice una seconda manche condizionata dal maltempo. A chiudere la Top Ten la migliore vettura a ruote coperte, la Fiat X1/9 di Manuel Dondi vincente in E2 Silhouette 2000. Durissima la battaglia per la vittoria in Gruppo GT con Lucio Peruggini avanti su Luca Gaetani solo grazie ad un errore di quest’ultimo alla partenza della salita decisiva. Le loro Ferrari 458 GT3 incantano il pubblico e saranno un punto in più per l’edizione 2018 del CIVM. Poco da fare per Marco Iacoangeli terzo di gruppo con la possente BMW Z4 GT.

Ivano Cenedese (Renault New Clio)

Ivano Cenedese (Renault New Clio)

In E1 vittoria schiacciante per la Lancia Delta di Marco Sbrollini, quattordicesimo assoluto complici i numerosi ritiri dei “big” con Sport e Monoposto. Bene anche Mauro Soretti secondo di gruppo con la potente Subaru Impreza. Ancora più brillante, la terza posizione di gruppo conseguita da Daniele Pelorosso. L’orvietano, nipote del grande Fabio, conquista la vittoria in E1 2000 con la fedele Renault Clio Rs. Come al solito Mitsubishi protagoniste in Gruppo A e Gruppo N. Nel primo, ennesimo assolo del bolzanino Rudi Bicciato che chiude ventiquattresimo assoluto. Nel secondo si impone il fortissimo biturgense Lorenzo Mercati.

Sebastiano Castellano (Osella Pa2000)

Sebastiano Castellano (Osella Pa2000)

Su un percorso che conosce alla perfezione, avendovi gareggiato da oltre tre lustri con moltissimi tipi di vetture, il figlio del popolare Valerio trionfa con la sua Lancer Evo IX mettendosi alle spalle l’identica auto della fortissima Gabriella Pedroni, tornata a tempo pieno nel CIVM. Tra l’altro Mercati precede nella classifica assoluta anche Stefano Nadalini, “dolce metà” della Pedroni e secondo in Gruppo A con la Mitsubishi Lancer Evo VIII. Tornando ancora al Gruppo A, degno di nota il terzo posto di Tobia Zarpellon, al suo secondo podio in due settimane dopo quello conquistato ad Imola nel Mini Challenge.

Claudio Gullo (Honda Civic Type-R)

Claudio Gullo (Honda Civic Type-R)

Il figlio del popolare Giuseppe -quest’ultimo costretto purtroppo al ritiro in seconda manche per un guasto alla BMW M3 E30- vola con una BMW M3 E36 fresca di riparazione dopo una dura toccata subita alla Salita del Costo. Da notare nel gruppo N la sfortuna di Rocco Errichetti che, al debutto con la Citroen Saxo Vts, viene fermato da due cedimenti meccanici. Così la vittoria in N1600 va a Fabrizio Vettorel con la Peugeot 106, davanti alla Citroen Saxo Vts di Vincenzo Ottaviani ed alla Peugeot 106 di Francesco Pazzi. Tra le Racing Start Plus vittoria per Ivano Cenedese sulla Renault New Clio, sconfitta la Mini John Cooper Works di Giovanni Loffredo.

Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer)

Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer)

Terzo l’aquilano Serafino Ghizzoni con la Honda Civic Type-R. Nella Racing Start invece vittoria di Antonio Scappa con la Mini, il reatino è leader tra le vetture Turbo. Tra le Aspirate invece si impone Claudio Gullo con la Honda Civic Type-R. Il calabrese, reduce da un 2017 di successi con la potentissima Volkswagen Polo a trazione motociclistica, ha ormai lasciato alle spalle il brutto ricordo dell’incidente di alcuni anni fa in Estonia con un catamarano, che lo costrinse ad una lunga degenza. Stefano Miotto con la Renault Clio Williams vince tra le Produzione Evo davanti alla Ford Escort Cosworth di Sigi Fedrigotti, mentre tra le ProdS c’è il successo del figlio d’arte Manuel Dall’O con la Renault Clio Rs ai danni della Renault Clio Williams di Mirto Saviane.

Antonio Scappa (Mini)

Antonio Scappa (Mini)

Per i Dall’O una domenica da incorniciare dato l’ottimo piazzamento del “decano” Domenico undicesimo assoluto con una Radical SR4 Suzuki. Sono centosessantatre le vetture Moderne che terminano la gara bellunese, con i ritiri dovuti -quasi- tutti a guasti meccanici oltreché alle defezioni per pioggia di gara due. A queste si aggiungono quaranta auto Storiche con il gruppo preceduto dalla Porsche Carrera RS di Agostino Iccolti. Sconfitte la BMW M3 di Michele Massaro e la Porsche 911 SC di Giuseppe Pezzo.

Condividilo con:


Articoli simili:

CIVM, alla Cronoscalata del Reventino Merli cade c... Sette giorni fa Christian Merli festeggiava il successo a Rechberg contro il mattatore Simone Faggioli, oggi il trentino si trova costretto a piangere...
Trofeo Luigi Fagioli: gran festa per Scola Domenico Scola si aggiudica il 51° Trofeo Luigi Fagioli (Foto Claudio Ricciotti) Domenico Scola vince l’edizione numero 51 del Trofeo Luigi Fagioli,...
Faggioli incontenibile anche a Pedavena Il podio della Pedavena Croce d’Aune L'appassionante CIVM si chiude nel segno del suo dominatore, Simone Faggioli. Con la Norma M20 FC Zytek il fior...
CIVM: Faggioli anche a Svolte di Popoli Simone Faggioli (Foto Claudio Ricciotti) Continua la sequenza vincente di Simone Faggioli in questo 2016. Il fiorentino, già vincente a Dobsina nell...