CIVM, al Trofeo Luigi Fagioli Omar Magliona d’oro

Nico Patrizi
Pubblicato il Agosto 19, 2018, 8:30 pm
10mins

Omar Magliona con la Norma M20 FC vince il Trofeo Luigi Fagioli 2018 e pone una seria ipoteca sulla conquista del CIVM. Il sardo non ha rivali sul tracciato umbra ed anche il campione uscente Domenico Scola è costretto con la sua Osella Pa2000 ad inchinarsi alla bravura del “figlio d’arte”. Per Scola una gara in chiaroscuro che segna il suo ritorno al Campionato Italiano Velocità Montagna dopo il tentativo fallito di debuttare nel Campionato Italiano Gran Turismo. A facilitare la vita al pilota calabro anche il ritiro in seconda manche di Michele Fattorini con la sua Osella. L’orvietano occupava il secondo posto dopo la prima manche. Terzo assoluto è così Domenico Cubeda (Osella FA 30), davanti alla migliore monoposto, la Lola B99/50 Zytek di Angelo Marino.

Domenico Scola (Foto Claudio Ricciotti)

Domenico Scola (Foto Claudio Ricciotti)

Il salernitano fa ampi progressi al volante della Lola dopo anni su vetture di Gruppo N oppure CN. Quinto posto per Francesco Conticelli (Osella Pa2000), piuttosto staccato dagli avversari ed insidiato da presso dal fortissimo veronese Federico Liber. Con la Gloria C8P Evo Liber continua a mietere risultati di altissimo livello. Prima di Gubbio, il veneto aveva conquistato l’ennesima vittoria nella salita di Lucine, facendo polpette di una concorrenza davvero qualificata che comprendeva nomi del calibro di Ronnie Bratschi, Nikolay Zlatkov e Marietto Nalon. Purtroppo un’altra gara di alto spessore è andata in concomitanza con la corsa di Gubbio, la Saint Ursanne-Les Rangiers valida per il Campionato Europeo, impedendo ad alcuni piloti di alto rango italiani quali Simone Faggioli -vincitore in Svizzera, Christian Merli e Luca Zuurbier di essere della partita nella gara del CIVM.

Marco Iacoangeli con la BMW Z4 vince la GT (Foto Claudio Ricciotti)

Marco Iacoangeli con la BMW Z4 vince la GT (Foto Claudio Ricciotti)

Tornando alla Top Ten, spicca il settimo posto di Ivan Pezzolla con la Osella Pa21 JRB. Per il pugliese un gran piazzamento con vittoria in classe E2SC 1000. Trionfo tra le CN per Cosimo Rea con la Ligier Js 51. Il salernitano continua a macinare successi ed infligge un enorme distacco alla Osella Pa21 di Rosario Iaquinta. Per Rea l’alloro di categoria potrebbe concretizzarsi a Pedavena o nella prima finale di Erice. Un sardo apre la Top Ten ed un altro sardo la chiude, parliamo di Sergio Farris (Osella Pa2000 Evo) ottimo decimo e vincente in E2SC 2500. Passiamo alle altre categorie. In GT vittoria per Marco Iacoangeli con la BMW Z4 GT con un buon vantaggio su Lucio Peruggini sempre in campo con la Ferrari 458 GT3.

Manuel Dondi (Foto Claudio Ricciotti)

Manuel Dondi (Foto Claudio Ricciotti)

Svetta nella E2 Silhouette ma delude un po’ le attese Manuel Dondi che rischia di essere sconfitto dalla potente BMW Cosworth di Carmine Tancredi, veramente in stato di grazia sulla rampa di Gubbio. Terzo con la Picchio Alfa Romeo 4C è l’ascolano Alessandro Gabrielli. In E1 Italia il cedimento del motore della Lancia Delta Evo di Marco Sbrollini spiana la strada al successo all’Alfa Romeo 155 di Luigi Sambuco davanti alla Peugeot 308 di Andrea Palazzo che sbanca la classe E1 1600 Turbo davanti all’identica vettura di Vito Tagliente. Mitsubishi Lancer dominanti in Gruppo A ed in Gruppo N, rispettivamente con Rudi Bicciato ed Antonino Migliuolo.

Antonino Migliuolo (Foto Claudio Ricciotti)

Antonino Migliuolo (Foto Claudio Ricciotti)

Mentre tra le vetture di Produzione a contendere il successo a Migliuolo ci sono altre due potenti Mitsubishi Lancer pilotate da Lorenzo Mercati e Gabriella Pedroni giunti nell’ordine, in Gruppo A alle spalle di Bicciato troviamo la potentissima Peugeot 106 del valido siciliano Angelo Guzzetta che si aggiudica la A1600 con ampio margine sulla identica Peugeot 106 di Gasperino Tinella. Addirittura alle loro spalle finisce la Alfa Romeo 147 del campano Francesco Urti che si aggiudica la A2000 ai danni della Honda Civic Type-R di Paolo Parlato. In N2000 vittoria per Adriano Pilotto con la Honda Civic, che però viene preceduto in classifica assoluta dai contendenti per il primato in N1600. Tra le due Citroen Saxo Vts la spunta quella di Vincenzo Ottaviani su Rocco Errichetti.

Rudi Bicciato (Foto Claudio Ricciotti)

Rudi Bicciato (Foto Claudio Ricciotti)

In Racing Start Plus ennesima vittoria per Antonio Scappa con la Mini Cooper S JCW davanti ad Oronzo Montanaro che paga i cruenti ritiri di Verzegnis e Morano. Terzo posto per Lorenzo Mansueto anche lui su Mini Cooper. Per il quarto posto duello tra padre e figlio con Riccardo Urbani che ha la meglio sul papà Gianni, entrambi al volante di Mini Cooper S JCW. Spezza la monotonia Mini Claudio Gullo sesto di gruppo e primo in classe 2000 con una Honda Civic Type-R a scapito della Renault Clio di Giovanni Grasso. Duello all’ultimo sangue tra Teo Furleo su Peugeot 106 e Francesco Paolo Cicalese su Honda Civic per la supremazia in RS 1600 con vittoria in extremis sul pugliese ai danni dello scatenato poliziotto salernitano. Terzo posto per la Citroen Saxo Vts di Mario Osvaldo Iantorno.

Francesco Savoia (Foto Claudio Ricciotti)

Francesco Savoia (Foto Claudio Ricciotti)

In Racing Start Plus nuovo successo per Francesco Savoia con la Mini Cooper davanti all’identica vettura di Giovanni Loffredo, terzo con la Renault Clio Cup l’eugubino Paolo Biccheri ristabilitosi da un pesante infortunio. Quarto con una Renault Clio Rs l’orvietano Michele Micetti. In campo anche tre MW 318 iscritte nel monomarca di Magione con Federico Lilli che precede Tiziano Brunetti e Paolo Bianconi. In Produzione S vittoria per Ruggero Conti con una BMW M3 E36 davanti all’orvietano Mattia Chioccia su Citroen Saxo Vts. Terzo Raffaele Lo Schiavo sempre su Citroen Saxo Vts davanti alla Renault Clio Williams di Ludovico Manni ed alla Citroen Saxo di Giacomo Mordenti.

Antonio Scappa (Foto Claudio Ricciotti)

Antonio Scappa (Foto Claudio Ricciotti)

Quest’ultimo è il figlio di Gabriele Mordenti, portacolori del Team Piloti Forlivesi a sua volta in gara con ottimi risultati nella E1 Italia con la fedele BMW M3 E36. Trionfo per la scuderia Race Project in Produzione Evo con Gabriele Bissichini corsaro al volante della sua Renault Clio Williams, sconfitta la Renault 5 GT Turbo di Andrea Guidi, terzo il bresciano Gianantonio Franzoni con la Citroen Saxo Vts davanti ad un’altra famiglia da corsa. Se tra gli Urbani il figlio ha fatto le scarpe al padre, tra i Cippicciani è papà Livio con la fedele Fiat Ritmo 130 TC a precedere nettamente il figlio Stefano con la Renault 5 GT Turbo. Onesto sesto posto di gruppo per Ivan Rodia, con la Renault Clio Williams della Scuderia Città di Gubbio.

Domenico Cubeda (Foto Claudio Ricciotti)

Domenico Cubeda (Foto Claudio Ricciotti)

Il meccanico porta in alto le insegne del sodalizio eugubino assieme a Simone Casagrande con una Peugeot 106 Rally e Filippo Braccioni con una Citroen Saxo Vts, mentre il forte team-manager Pierluigi Calzuola si prende una “pausa di riflessione” essendo impegnato nell’organizzazione di uno Slalom nazionale a Scheggia il prossimo Settembre. Domenico Morabito con la Fiat 500 batte Angelo Mercuri tra le Bicilindriche. Infine uno sguardo al mondo delle Lady dove troviamo in prima linea, oltre alla Pedron, l’inossidabile Deborah Broccoloni con la Mini Cooper verde fluorescente, Giulia Gallinella, Camilla Bisceglia e Martina Crocenzi con la Peugeot 106 Rally, infine Elisa Francese con la Peugeot 206 GTi.

Angelo Guzzetta (Foto Claudio Ricciotti)

Angelo Guzzetta (Foto Claudio Ricciotti)

Tra le Autostoriche troviamo vincitore il protagonista del Campionato Europeo Uberto Bonucci con la Osella Pa9/90 davanti a Piero Lottini ed alla Olmas di Andrea Bonucci. L’evento di Gubbio, per fortuna solo sfiorato dai forti temporali che hanno colpito la regione nel weekend, attira il pubblico delle grandi occasioni e si disputa nella massima linearità, con la gara che ha termine prima delle 16 di domenica. Prossima gara di CIVM il 2 Settembre a Pedavena.

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